martedì 19 luglio 2011

Alea iacta est

La studio della probabilità sarebbe bello se fosse più semplice e meno contorto, non riesco a trovare il bandolo della matassa, sembra tutto così strano, tutto così "aleatorio". La matematica ci mette poi il suo zampino a rendere più complicato il significato. Se non si comprende la simbologia e il linguaggio, si fa fatica, ma si perde anche la comprensione di uno degli studi più interessanti.

Immagine dal "Libro dei giochi" (1283)

Ma cosa vuole fare la probabilità e la statistica in genere? Credo che voglia essere la magia di oggi, la fattucchiera del nuovo millenio: svelare il futuro. Considerando la scarsa precisione, dovrebbe essere uno studio poco praticato, ma credo che il suo fascino sia così forte da dimenticare che può sbagliare e che non è propriamente una scienza esatta.

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